Esame di Italiano per gli Stranieri

Nuove regole per ottenere il permesso di soggiorno. D’ora in poi infatti gli immigrati, in Italia da almeno 5 anni, che vogliono richiedere il permesso di soggiorno CE di lungo periodo dovranno sostenere un esame di lingua italiana. Il provvedimento, contenuto nel decreto ministeriale del 4 giugno 2010, è entrato in vigore il 9 dicembre scorso. A spiegare le iniziative realizzate per favorire l’apprendimento della lingua italiana è stato il prefetto Francesca Cannizzo. In pratica gli stranieri maggiori di 14 anni dovranno fare domanda on line su www.testitaliano.interno.it per sostenere il test.

Collegandosi al sito inoltreranno per via telematica alla Prefettura la domanda, compilando il modulo. Nella sostanza si tratterà di un test, predisposto secondo le Linee Guida fornite dal Ministero dell’Istruzione, da svolgere su un supporto informatico, che attiene solo alla conoscenza della lingua italiana di livello riferibile all’A2 e prevede la comprensione di brevi testi, di frasi ed espressioni di uso frequente. Grazie ad un accordo tra la Prefettura di Ragusa, l’Ufficio Scolastico Provinciale e i Centri Territoriali Permanenti di Ragusa, Modica e Vittoria, presso i quali si svolgeranno le prove d’esame, sono stati organizzati degli incontri di preparazione/esercitazione al test di italiano la cui frequenza è assolutamente gratuita. A Ragusa nella scuola media Vann’Antò e Modica, scuola media Giovanni XXIII, i corsi inizieranno rispettivamente a fine febbraio e ad aprile. A breve entrerà in vigore l’Accordo di Integrazione previsto nell’ambito del cd.

Permesso di Soggiorno a punti e la Prefettura, nell’ambito del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione ha promosso un’iniziativa interessante grazie alla sinergia con l’OGIM (Osservatorio Giuridico Internazionale per le Migrazioni) e con l’Ordine degli Avvocati di Ragusa. Un corso della durata di 122 ore distribuite in 6 mesi tenuto da uno staff di 5 avvocati e di 2 docenti di italiano per stranieri. Il corso prevede l’approfondimento della lingua italiana sia conoscenze di base dell’ordinamento giuridico e dei diritti e doveri connessi allo status di immigrato e di diritto del lavoro. “Ci poniamo nell’ottica di favorire questi progetti che al di la del risultato pratico dimostrano che tutta la provincia è mobilitata su questo fronte dell’integrazione” ha spiegato il prefetto. La conferenza stampa è servita, inoltre, per presentare il progetto nazionale di educazione civica e formazione linguistica “Cantieri d’Italia – l’italiano di base per costruire la cittadinanza” realizzato dal Ministero dell’Interno in collaborazione con la Rai e cofinanziato dall’UE. Il programma si articola in 40 puntate e sarà trasmesso sia su RAI Scuola (Digitale terrestre) sia su RAI Due. Un modello sperimentato con successo negli anni sessanta quando la televisione entrava nelle case degli italiani per far conoscere la lingua e che oggi viene riproposto.

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